Indiscrezioni sull'accordo tra Welfare e Interni. In vigore forse a settembreChi non è italiano e darà lavoro dovrà essere "lungo-soggiornante" Badanti, "Regolarizzazione selettiva" Nel mirino di datori di lavoro stranieri (21:45 09/07/2009)
Sabato il Consiglio nazionale: il segretario punta ad un patto federativo con Sinistra e LibertàIl figlio di Bettino: "Incompatibile con la nostra cultura, chiamo tutti a raccolta sul web" Socialisti fra il Pd e Vendola Contro Nencini il sito di Bobo Craxi La replica di Nencini: "Sono stupefatto, anche lui era d'accordo" di MARCO […]
L'annuncio di Vito: "Allo studio percorsi per le famiglie che vogliano metterle in regola"Giovanardi: "Accolta la mia proposta". La Russa: "Limiti rigorosi" Regolarizzare le badanti, sì del governo La Lega: no sanatorie ma discutiamo di VLADIMIRO POLCHI (09:00 09/07/2009)
Il caso. Napoli, i fatti risalenti a Tangentopoli: soldi per le licenzeIl Comune gli contestava il danno d'immagine. "Sono sollevato" Il "tesoretto" del padre di Noemi 24 concussioni, tutte in prescrizione Il processo a Elio Letizia è rimasto fermo per molti anni in tribunale di CONCHITA SANNINO (08:35 09/07/2009)
Feste e cocaina nelle telefonate dell'inchiesta di BariNel 2002 l'uomo d'affari fu intercettato a lungo dai carabinieri "Andiamo da Gianpaolo a sniffare" ecco le intercettazioni di Tarantini di GABRIELLA DE MATTEIS (08:31 09/07/2009)
La tv Usa fa un servizio sul vertice e sulla escort: "Dico ciò che nessuno osa"Per Al Jazeera e lo spagnolo El Mundo sul G8 di Berlusconi pesa lo scandalo Stampa estera, il premier sotto tiro e la Cnn intervista la D'Addario Il Guardian replica al premier: "Ma l'Italia è da primo o terzo mondo?" dal nostro corrispondente ENRIC […]
La giornata di blackout dell'informazione era stata proclamata per il 14 luglioLa decisione della Fnsi dopo che l'esame del provvedimento è slittato a settembre Sospeso lo sciopero dei giornalisti contro il ddl sulle intercettazioni "Restiamo in campo contro norme bavaglio e per il rispetto del loro dovere di informare e del diritto dei citt […]
Cena di gala offerta da Napolitano. Il Cavaliere sposta i commensalie si mette in mezzo: alla sua destra il presidente Usa, all'altro lato, il leader libico Berlusconi stravolge il protocollo a tavola tra Obama e Gheddafi E i due leader, alla serata del Capo dello Stato si stringono la mano (23:35 09/07/2009)
Accordo su riscaldamento globale e riduzione delle emissioni. Pechino si sfilaDomani ultimo giorno del vertice, si parlerà di Africa. E c'è la manifestazione All'Aquila il summit coglie due obiettivi C'è intesa sul clima, ma senza la Cina DAL nostro inviato DANIELE MASTROGIACOMO (23:18 09/07/2009)
L'ANALISI Il G8 crescerà: arriva il G14 Clima, l'Europa si affida a Obama Luci ed ombre nelle agende della seconda giornata. In primo piano il tema della "governance"Nell'ultima giornata arriverà un fondo per la "food security" di 10-15 miliardi dal nostro inviato VINCENZO NIGRO (23:08 09/07/2009)
Il presidente americano presenta l'accordo: riduzione della temperatura di 2 gradientro il 2020 e taglio delle emissioni globale del 50 per cento da qui al 2050 Obama: "Sul clima consenso storico" Ma l'Onu accusa: "Occasione mancata" Pechino e Il Cairo si sfilano: "Tenere conto delle differenze"Ban Ki Moon: "I t […]
La consorte del governatore dell'Abruzzo riceve le first ladies per la colazione a CoppitoE' emozionata: "Certo, non sarà proprio come pranzare con le amiche..." Veronica assente, c'è Daniela la moglie di Chiodi padrona di casa Un menu raffinato, fra tradizione e novelle cuisineNon ci sarà Carla Bruni, che preferisce visitare le te […]
La conferenza stampa di Berlusconi al termine della seconda giornataIl premier ribadisce l'ottimo clima generale e la volontà comune di tagliare le armi nucleari Disarmo nucleare e negoziati di Doha I successi del G8 che diventerà G14 "Le attenzioni di tutti i governi devono essere per chi soffre la crisi" (21:32 09/07/2009)
Carica degli agenti anti-sommossa. La denuncia degli iraniani su TwitterLa protesta nell'anniversario del decennale della strage dell'Univerisità Teheran, la polizia spara almeno 2 morti e 12 feriti Appello in rete: mandate medici e personale specializzatoRagazze si tolgono il velo per tamponare le ferite dei dimostranti (20:47 09/07/2009)
One week after her party suffered a sweeping defeat in elections, President Cristina Fernández de Kirchner replaced her cabinet chief and economy minister.
Steve Lekson’s new book offers a kind of unified theory of the Native American population movements that have puzzled Southwest archaeologists for many years.
House Democrats planned to propose a tax increase on the wealthy to pay for an overhaul of the health system, an idea the Senate has all but dismissed.
A no-nonsense attitude, combined with the attention to detail that characterizes her legal opinions, has been a hallmark of Judge Sonia Sotomayor’s approach to Type 1 diabetes.
By SHERYL GAY STOLBERG
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Mi annoia incredibilmente rilevare gli scivoloni del Pd. Per due motivi: non mi piace che la Sinistra Arcobaleno, o persone ovviamente contigue se non organiche ad essa come i giornalisti di Notizie Verdi, sparino cartucce contro “i cugini” ed inscenino il teatrino dei “fratelli coltelli”. In second’ordine, non voglio sembrare un manicheo interprete dei valori di sinistra. Se il Pd, con il suo pantheon di antisindacalisti, nuclearisti, omofobici, si vuole definire di Centro-Sinistra, lo faccia pure. Ma a tutto c’è un limite: e, anche questa volta, devo abbandonarmi all’impulso di dire la mia sul partito di Veltroni.
D’altronde è ovvio che il Pd faccia campagna elettorale anche puntando al bacino elettorale della Sinistra Arcobaleno: e se per loro ogni occasione è buona per dipingere la sinistra come l’adunata nostalgica degli “ambientalisti del no”, almeno io mi limiterò a commentare solo quelle prassi che segnano un’ulteriore avvicinamento alle logiche d’azione politiche di tipo centrista.
L’ultima cattiva abitudine importata dal Pd è la rettifica continua. Un’arte nella quale era fin’ora maestro Silvio Berlusconi. “Mia moglie vada con Rasmussen, invece che con Cacciari”?, avete capito male. “Le veline servono per quelle cose lì”?, idem. “Le precarie si sposino mio figlio”?, si, avete ancora una volta capito male. Non è un caso, poi, che tutte le gaffe del popolo della libertà cadano sempre su questioni sensibili inerenti i diritti civili e delle minoranze. Ciò capita quando si vuole camuffare una cultura triviale ed arcaica per nuovo liberalismo. Ed ecco, quindi, che il filotto continua a suon di “niente omosessuali ostentati nelle scuole”, “facciamo pascere i porci dove nasceranno le moschee” e via dicendo. Anche se, vale la pena rimarcarlo, Fini di gaffe ne ha fatte poche e ha, poi, veramente cambiato registro. Ora le gaffe si diffondono anche fra il Pd. E’ ovvio. Più che di partito si tratta, oramai, di un comitato elettorale: e dentro tutti! Come l’arca di Noè, ci devono stare tutte le specie: non provenienti dal partito, non politici di professione, ma soprattutto soggetti con idee diverse – non complementari – in nome del mantra veltroniano del “ma anche”. Soggetti, quindi, ad alto rischio gaffe.
Come il generale Mauro Del Vecchio. Un vulcano in piena in tema di dichiarazioni politically uncorrect: “I gay nell’esercito sono inadatti”, “Creiamo case di piacere per i soldati impiegati nelle missioni all’estero”, “Consentiamo ai giovani di 16 anni di entrare volontari nell’esercito anche se solo per missioni di pace”. Ed infine, a mio personale parere, la cosa più grave: “Episodi di nonnismo soft fanno parte della vita dell’esercito e sono tutto sommato educativi, non lasciano l’amaro in bocca”. Facciamo un po’ di chiarezza su queste sciocchezze: tutti i Paesi democratici, ovviamente, permettono ai gay di servire nell’esercito.
Quelli che proibiscono di arruolare omosessuali sono Cina, Iran, Nord Corea, Filippine…insomma, non proprio l’eccellenza dei sistemi democratici. In America, invece, vige una strana legge, fra l’altro molto discussa, detta Don’t ask, don’t tell. In pratica, a chi a serve nell’esercito è fatto divieto di parlare ed esplicitare i propri gusti sessuali: il paradosso è che questa norma, sicuramente illiberale, è stata promossa da Clinton per risolvere il problema dei blanket party, un bel rito nonnista in base al quale i gay venivano incappucciati e mazzolati, fino al punto di morire. Ci sono stati molti casi di decessi nelle caserme, infatti. Il governo americano, incapace di estirpare il nonnismo, ha pensato bene di utilizzare questo escamotage.
Ma mentre le Democrazie vanno verso la piena estensione dei diritti civili, USA inclusi, i parlamentari del Pd fanno “un grande balzo all’indietro”.
Che altro dire, poi, dell’idea di fare i bordelli nelle caserme. Come se nel principio giuridico dell’extraterritorialità delle basi italiane all’estero potesse convivere una deroga alle leggi del nostro parlamento. De Mauro dovrebbe aver sostenuto illo tempore un esame di diritto pubblico: o il parlamento cambia, in patria(!), la legge Merlin, oppure…che i militari focosi si arrangino: consci che – nei Paesi dove la prostituzione è reato – chi va con le prostitute può incorrere in vari problemi penali e trascinare la Nazione in un caso diplomatico.
Ovviamente, dopo, queste improvvide boutade, sono arrivate le smentite del generale. “Ho evidentemente peccato di inesperienza politica”. Bene. Dopo la pubblica dichiarazione di “inesperienza politica” di Marianna Madia, anche questa poi smentita, cosa devono ritenere gli elettori? Che i parlamentari del Pd o dicono castronerie per stupidità o perché sono inesperti? E, nell’uno e nell’altro caso, sorge spontanea la domanda: e allora perché candidarli?
Rettificopoli
Pubblicato da brasseriefoucault su Aprile 4, 2008
Mi annoia incredibilmente rilevare gli scivoloni del Pd. Per due motivi: non mi piace che la Sinistra Arcobaleno, o persone ovviamente contigue se non organiche ad essa come i giornalisti di Notizie Verdi, sparino cartucce contro “i cugini” ed inscenino il teatrino dei “fratelli coltelli”. In second’ordine, non voglio sembrare un manicheo interprete dei valori di sinistra. Se il Pd, con il suo pantheon di antisindacalisti, nuclearisti, omofobici, si vuole definire di Centro-Sinistra, lo faccia pure. Ma a tutto c’è un limite: e, anche questa volta, devo abbandonarmi all’impulso di dire la mia sul partito di Veltroni.
D’altronde è ovvio che il Pd faccia campagna elettorale anche puntando al bacino elettorale della Sinistra Arcobaleno: e se per loro ogni occasione è buona per dipingere la sinistra come l’adunata nostalgica degli “ambientalisti del no”, almeno io mi limiterò a commentare solo quelle prassi che segnano un’ulteriore avvicinamento alle logiche d’azione politiche di tipo centrista.
L’ultima cattiva abitudine importata dal Pd è la rettifica continua. Un’arte nella quale era fin’ora maestro Silvio Berlusconi. “Mia moglie vada con Rasmussen, invece che con Cacciari”?, avete capito male. “Le veline servono per quelle cose lì”?, idem. “Le precarie si sposino mio figlio”?, si, avete ancora una volta capito male. Non è un caso, poi, che tutte le gaffe del popolo della libertà cadano sempre su questioni sensibili inerenti i diritti civili e delle minoranze. Ciò capita quando si vuole camuffare una cultura triviale ed arcaica per nuovo liberalismo. Ed ecco, quindi, che il filotto continua a suon di “niente omosessuali ostentati nelle scuole”, “facciamo pascere i porci dove nasceranno le moschee” e via dicendo. Anche se, vale la pena rimarcarlo, Fini di gaffe ne ha fatte poche e ha, poi, veramente cambiato registro. Ora le gaffe si diffondono anche fra il Pd. E’ ovvio. Più che di partito si tratta, oramai, di un comitato elettorale: e dentro tutti! Come l’arca di Noè, ci devono stare tutte le specie: non provenienti dal partito, non politici di professione, ma soprattutto soggetti con idee diverse – non complementari – in nome del mantra veltroniano del “ma anche”. Soggetti, quindi, ad alto rischio gaffe.
Come il generale Mauro Del Vecchio. Un vulcano in piena in tema di dichiarazioni politically uncorrect: “I gay nell’esercito sono inadatti”, “Creiamo case di piacere per i soldati impiegati nelle missioni all’estero”, “Consentiamo ai giovani di 16 anni di entrare volontari nell’esercito anche se solo per missioni di pace”. Ed infine, a mio personale parere, la cosa più grave: “Episodi di nonnismo soft fanno parte della vita dell’esercito e sono tutto sommato educativi, non lasciano l’amaro in bocca”. Facciamo un po’ di chiarezza su queste sciocchezze: tutti i Paesi democratici, ovviamente, permettono ai gay di servire nell’esercito.
Quelli che proibiscono di arruolare omosessuali sono Cina, Iran, Nord Corea, Filippine…insomma, non proprio l’eccellenza dei sistemi democratici. In America, invece, vige una strana legge, fra l’altro molto discussa, detta Don’t ask, don’t tell. In pratica, a chi a serve nell’esercito è fatto divieto di parlare ed esplicitare i propri gusti sessuali: il paradosso è che questa norma, sicuramente illiberale, è stata promossa da Clinton per risolvere il problema dei blanket party, un bel rito nonnista in base al quale i gay venivano incappucciati e mazzolati, fino al punto di morire. Ci sono stati molti casi di decessi nelle caserme, infatti. Il governo americano, incapace di estirpare il nonnismo, ha pensato bene di utilizzare questo escamotage.
Ma mentre le Democrazie vanno verso la piena estensione dei diritti civili, USA inclusi, i parlamentari del Pd fanno “un grande balzo all’indietro”.
Che altro dire, poi, dell’idea di fare i bordelli nelle caserme. Come se nel principio giuridico dell’extraterritorialità delle basi italiane all’estero potesse convivere una deroga alle leggi del nostro parlamento. De Mauro dovrebbe aver sostenuto illo tempore un esame di diritto pubblico: o il parlamento cambia, in patria(!), la legge Merlin, oppure…che i militari focosi si arrangino: consci che – nei Paesi dove la prostituzione è reato – chi va con le prostitute può incorrere in vari problemi penali e trascinare la Nazione in un caso diplomatico.
Ovviamente, dopo, queste improvvide boutade, sono arrivate le smentite del generale. “Ho evidentemente peccato di inesperienza politica”. Bene. Dopo la pubblica dichiarazione di “inesperienza politica” di Marianna Madia, anche questa poi smentita, cosa devono ritenere gli elettori? Che i parlamentari del Pd o dicono castronerie per stupidità o perché sono inesperti? E, nell’uno e nell’altro caso, sorge spontanea la domanda: e allora perché candidarli?
Alessio Postiglione
(Pubblicato su Notizie Verdi)
Questo post è stato pubblicato il Aprile 4, 2008 a 8:58 am ed è archiviato in Commenti. Contrassegnato da tag: blanket party, campagna elettorale, Don’t ask don’t tell, gay ed esercito, Mauro Del Vecchio, Partito Democratico, Sinistra Arcobaleno. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.