Puno, nel Perù meridionale, non lontano dai confini con la Bolivia, non è sicuramente una meta turistica. Non perché il posto non lo meriti: sorge nelle montagne, nel cuore dell’impero Incas, sulle sponde del lago Titicaca, non lontano da Machu Picchu. Ma, a Lima, sembrano essersi dimenticato di questo pueblo indio devoto alla Santìsima Virgen Marìa de la Candelaria che, durante la festa patronale, viene scorrazzata per le strade, addobbata con piume d’aquila come un imperatore quechua, facendo slalom fra le buche; a Puno, infatti, mancano anche i servizi più basilari come l’acqua e l’elettricità. Il paese versa in condizioni pietose ed i collegamenti con Lima sono solo tre volte alla settimana. Eppure su questo quarto stato creolo brilla l’alba di un nuovo sol dell’avvenir.
ALBA è l’acronimo che campeggia su più di 100 strutture a Puno. La prima casa ALBA risale solo al 2004. In quattro anni questa associazione ha raggiunto una presenza capillare sul territorio. Proprietà immobiliari ed un giro d’investimenti di capitali stranieri da lasciare di stucco: ma di che si tratta?
L’Alternativa Bolivariana para los pueblos de nuestra Amèrica (ALBA) non si discosta da altri gruppi di estrema sinistra latinoamericani; ha un forte background culturale basato su marxismo, terzomondismo e panamericanismo. Un calderone con dentro Francisco de Miranda, Simon Bolivàr e Che Guevara che dovrebbe operare attraverso il principio cooperativo, come una sorta di associazione transnazionale che promuove self-help e reti di solidarietà, fornendo le comunità locali di servizi primari. Già nel nome, infatti, si gioca con le parole in opposizione all’ALCA,
l’Area de Libre Comercio de las Americas, accordo di libero scambio patrocinato dagli States e criticato da molte sinistre latinoamericane come l’ennesima operazione neoliberista, ossequiosa della dottrina Monroe, che null’altro interesse se non quello delle elites latifondiste può realisticamente perseguire. ALBA, d’altronde, è penetrata nel Perù a seguito di un progetto benemerito a latere del quale si forniscono cure sanitarie per i non abbienti.
Peccato che sull’organizzazione pesi come un macigno il fatto di essere una creatura del ministero per il commercio estero venezuelano e di essere presieduta da Hugo Chavez. Una commissione d’indagine del Congresso peruviano avrebbe scovato una rete dentro ALBA che lega il presidente venezuelano, Evo Morales e Fidel Castro direttamente con Sendero Luminoso e Tupac Amaru, fra i gruppi rivoluzionari di ispirazione comunista più sanguinari del Perù. Ovviamente quando si analizza la storia di questi gruppi ci si confronta con situazioni di estrema complessità .
Sendero Luminoso, ad esempio, è un gruppo maoista-polpottista (!) che alle operazioni di guerrilla affiancava una fitta rete di solidarietà volta ad assistere i più umili, tanto da essere considerato interlocutore per alcuni gruppi religiosi ed aver financo ricevuto – a detta del Congresso USA – finanziamenti dai gesuiti inglesi. In quegli anni, inoltre, era presidente del Perù Alberto Fujimori, attualmente detenuto in un carcere di massima sicurezza cileno e in attesa di giudizio per casi di violazione di diritti umani di rara atrocità. Anche su Sendero Luminoso, d’altronde, pesano gravi accuse, come l’aver ucciso molti innocenti e vari missionari dell’operazione Mato Grosso, nonostante i presunti legami con la chiesa. Da questo punto di vista ALBA sarebbe un cavallo di Troia attraverso il quale la nuova leadership latinoamericana coagulatasi attorno a Chavez cerca di destabilizzare gli altri Paesi.
La rete del presidente venezuelano è a maglie larghe. Soprattutto gli Stati Uniti sono convinti che i suoi finanziamenti spazino dalle FARC, IRA, ETA fino alle varie sigle islamiste presenti dalla Cecenia all’Iraq. Il Venezuela, d’altronde, ha siglato un importantissimo accordo con la Cina e l’Iran per lo sfruttamento dei giacimenti di Yadavaran.
Nel frattempo si è acuita la frattura fra le varie sinistre latinoamericane, divise fra Lula – oramai filoamericano – la riformista Michelle Bachelet ed il terzomondismo radicale di Chavez.
Di certo a Puno, in un distretto dove la povertà supera il 75% della popolazione, secondo un indagine del giornale El Universàl, cresce la fiducia dei cittadini verso ALBA e verso il presidente venezuelano. Interrompere le attività dell’associazione sarà molto difficile, anche qualora si dovesse svelare incontrovertibilmente la natura di copertura di attività terroristiche legate a Sendero Luminoso.
(pubblicato su Notizie Verdi)
































Caso Del Turco Mani pulite e menti ottenebrate
Pubblicato da brasseriefoucault su Luglio 24, 2008
Cosa pensa il Pd di Mani Pulite?

Già. Tutti i nodi vengono al pettine. E il caso di Del Turco rappresenta un altro bel nodo da sciogliere per il Pd. E sia chiaro che questa non è una polemica da “fratelli coltelli”, come Veltroni ha recentemente bollato tutti i partiti che si collocano alla sua sinistra: dichiarazioni sicuramente improvvide da parte di chi ha contribuito alla disfatta della Sinistra Arcobaleno alle recenti elezioni.
Qui il tema è un altro. La memoria collettiva su Tangentopoli.
Si tratta di un problema sottile ed etereo, leggero come una piuma, che non riguarda minimamente l’innocenza o la colpevolezza del governatore dell’Abruzzo. Una piuma, si diceva, che pesa come un macigno sulle spalle del Pd. Il punto si può riassumere rozzamente in quella domanda iniziale: secca, spietata e semplice. E sia chiaro che domande semplici possono ricevere risposte complicate. Ma ricevere una risposta, a questo punto, è ineludibile. Una risposta da avere di chi ha del Pd la tessera numero 1. Walter Veltroni.
L’Italia, ahinoi, è la patria della “memoria divisa” e del “passato che non passa”. I lutti politici, ma anche fisici, di Tangentopoli non sono stati realmente elaborati. E’ stata elaborata, piuttosto, un’altra memoria, un’agiografia, per la quale Mani Pulite era una congrega stalinista e Craxi, prima, un esule politico, poi, un martire morto in esilio.
La diaspora del Psi ha portato questa tesi sia nel Pdl che nel Pd. Anzi. E’ proprio questa nemesi contro Del Turco, antagonista illo tempore della linea Craxi, che rinsalda le appartenenze dei figli del garofano: “Appena Ottaviano esce, andremo ad Hamamet a posare un garofano sulla tomba di Bettino”, ha dichiarato a Repubblica Giancarlo Lehener, ex Psi ora Pdl.
Cosa dice Veltroni? “Ma anche”. Lui conferma la fiducia nella magistratura ma, proprio di questi tempi, l’anno scorso lanciava un appello affinché Roma dedicasse una via a Bettino Craxi: “La sinistra italiana, e in particolare il Partito Democratico, hanno un debito nei confronti dell’ex leader socialista”, ebbe a dichiarare.
Ma Craxi è stato condannato in contumacia da un tribunale della Repubblica Italiana. O si ha il coraggio di dire che quel tribunale era un accolita di dilettanti del diritto o si esprimono giudizi veri e ragionati su Mani Pulite; assolvendo od incolpando politicamente magistrati o politici concutenti. Giacchè i giudizi politici possono anche essere slegati da quelli penali.
Ma anche qui, parte della Sinistra, non riesce, purtroppo, a parlar chiaro. E non riesce, soprattutto, ad elaborare una memoria realmente dialogante con il ricordo revisionista. La memoria minore, che è il polo della percezione, schiaccia l’unico dato di fatto: la sentenza di condanna per Craxi.
Caro Pd, non si tratta di essere pro o contro qualcuno, come manicheamente suggerisce Di Pietro. Ma qual è la vostra Storia su Mani Pulite? Sono queste domande a cui non date risposte che fanno franare la terra sotto i vostri piedi quando “dialogate” con Berlusconi su lodo Alfano e giustizia.
La sensazione è che si biascichino “ma anche” idee altrui che non sono logicamente compatibili con le proprie; a meno che, spiegando all’opinione pubblica come, non si dimostri il contrario. Così si alimenta la percezione pubblica di una Sinistra senza idee o con troppe idee confuse. Mentre Berlusconi vince proprio perché propone poche idee (sbagliate) e chiare.
E questa volta non ci sono più Verdi, PRC e PdCI da incolpare.
(pubblicato su Notizie Verdi)
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